Comitato per l'ospedale della Martesana

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La proposta

Secondo il Decreto del Ministero della salute n. 70/2015, la nuova costruzione si dovrebbe qualificare come Ospedale di I° livello, per un bacino di 150-300.000 abitanti, essere dotata di 17 specialità medico-chirurgiche e di DEA (Dipartimento di emergenza e accettazione).

Come si calcola il  fabbisogno di posti-letto?

Per le 5 specialità mancanti, osservando il numero di ricoveri in fuga recuperabili e mediante una formula di calcolo basata sui valori nazionali di degenza media e di tasso di occupazione dei letti. Per le 12 specialità esistenti, facendo l’ipotesi di recuperare una parte della fuga verso gli ospedali pubblici e privati della zona, non particolarmente specializzati. Se si offre una nuova struttura, dotata di alta tecnologia, adeguato personale medico e infermieristico, più vicina a casa, la fuga dei pazienti si dovrebbe, in parte, riassorbire. Secondo i calcoli, il nuovo ospedale dovrebbe ridurre di 22 punti la fuga e quindi aumentare la domanda soddisfatta in loco dall’attuale 25 al 47%. Analogamente si è fatto per il day hospital. Il fabbisogno totale che ne risulta è di 350 posti-letto ordinari e di 30 posti-letto diurni. I risultati sono stati confrontati con quelli dell’ospedale di Vimercate, costruito pochi anni fa.

SPECIALITÀ

TOTALE FABBISOGNI POSTI-LETTO  NUOVO OSPEDALE

ordinari

DH e DS

TOTALE

Cardiologia

20

2

22

Chirurgia generale                                                 

60

4

64

Medicina generale

60

2

62

Nefrologia

10

1

11

Neurologia

20

1

21

Oculistica

6

3

9

Ortopedia e traumatologia

38

2

40

Ostetricia e ginecologia

30

2

32

Otorinolaringoiatria

10

2

12

Pediatria

20

2

22

Psichiatria

15

2

17

Urologia

15

2

17

Terapia intensiva

8

2

10

Unita' coronarica

6

0

6

Neonatologia

8

0

8

Oncologia

10

2

12

Pneumologia

14

1

15

TOTALE

350

30

380

Nota: In blu sono indicate le specialità oggi mancanti                              

DH=day hospital  DS=day surgery

In tutto il mondo si sta però assistendo ad un ridimensionamento (downsizing) degli ospedali, perché oggi alcune malattie si curano a casa con i farmaci, in ambulatorio o in day hospital. Si va di meno all’ospedale e ci si rimane per meno giorni. C’è il rischio quindi di sovradimensionare il nuovo ospedale, che funzionerà per almeno i prossimi 50 anni. Nel nostro caso, dato questo numero di letti, si è stimato che l’Ospedale della Martesana possa assorbire un altro 19% dell’attuale fuga, portando la domanda soddisfatta al 66% del totale (prevista in riduzione), continuando a mantenere un buon tasso di utilizzo del posti-letto. 

Nel progetto esecutivo del nuovo ospedale sarà comunque necessario fare un’ulteriore riflessione su questi trend futuri, per trovare la giusta dimensione

La superficie necessaria, i costi di investimento, il personale

Per uno studio di fattibilità, il calcolo della superficie necessaria e dei costi si basa su parametri che le società di progettazione normalmente utilizzano. Calcolando 140 mq per posto-letto (compresi i servizi e i collegamenti), la superficie lorda di pavimento del nuovo ospedale risulterebbe di 53.200 mq. La struttura si dovrebbe sviluppare su tre piani, più un seminterrato, per cui l’edificio occuperebbe una superfice coperta di 17.290 mq. A questa vanno aggiunte le aree di parcheggio, i collegamenti esterni, l’eliporto e il verde, per un totale di 82.000 mq. Servirebbe quindi un’area di 80-85.000 mq.

 

Secondo i parametri correnti, la nuova struttura edilizia costerebbe 236 milioni di euro, compresi gli elettromedicali (50 milioni) e gli arredi (10 milioni). La sistemazione delle aree esterne, altri 8 milioni circa. Il valore dell’opera da mettere a gara sarebbe di 317 milioni di euro, comprendente oltre alle opere edilizie, l’Iva, i costi di progettazione e gli imprevisti. Se si fossero evitate le perdite di bilancio degli ultimi decenni, l'ospedale sarebbe già stato costruito a costo zero.

 

Il nuovo ospedale si potrebbe finanziare: (i) attraverso i risparmi e i rifinanziamenti del “Piano regionale di investimenti in sanità 2021-28”(DGR 4385/2021; la Regione stanzia circa 200 milioni di fondi aggiuntivi ogni anno), o in parte attraverso (ii) interventi di project financing, che coinvolgano investitori privati. Sarà la Regione a individuare le migliori modalità di finanziamento dell'opera.  

 

Il personale dei due ospedali di Melzo e Cernusco continuerebbe a lavorare nella nuova struttura, più accogliente e più qualificata, e in aggiunta servirebbero altre 150 unità di personale. In totale servirebbero 1.050 unità di personale.

 

Con l’aumento dei ricoveri, della diagnostica e dell’attività specialistica ambulatoriale, il nuovo ospedale dovrebbe raggiungere, entro alcuni anni, il pareggio tra costi e ricavi, azzerando le perdite di oggi. 

 

Queste informazioni, con maggiore dettaglio, sono contenute nello Studio di fattibilità contenente la proposta aggiornata ad aprile 2025 scaricabile qui.