Comitato per l'ospedale della Martesana

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Dove costruirlo?

Le due strutture attuali di Cernusco s/Naviglio e di Melzo non hanno le potenzialità per espandersi fino a 380 posti-letto. L'ospedale di Cernusco, nel centro storico della città, non offre spazi adeguati e già soffre per i parcheggi. L'ospedale di Melzo non può essere sopraelevato oltre il 6° piano. Occorre dunque pensare ad un nuovo edificio.

 

L'ospedale di I° livello della Martesana sarà nuovo e unico.

 

Per evitare il campanilismo, sempre presente nel nostro territorio, serve guardare alla realtà dei fatti e seguire alcuni criteri-guida, il più possibile oggettivi:

- in quali comuni dell'ASST vi è la più elevata fuga di pazienti verso ospedali esterni?

- com'è la viabilità nella Martesana?

- come funziona il sistema dei trasporti pubblici?

 

Si è suddiviso il territorio in tre macro-aree - il Nord est, il Centro e la Fascia milanese a ovest - e si sono osservati i dati di ricovero e fuga dei residenti, Comune per Comune.

 

La maggiore fuga dei pazienti (81%) si verifica nei comuni vicini all'Adda, da Trezzo a Cassano, fino a Gessate e Cambiago, che sono i più lontani. I pazienti si fanno ricoverare in prevalenza a Treviglio, Bergamo, Zingonia, Vimercate. I residenti sono 100 mila.

 

Nel centro della Martesana l'ospedale di Melzo ha una certa attrazione, ma copre solo il 24% dei ricoveri (circa 2.400) dei 102 mila residenti nell'area.

 

Nei comuni della fascia di Milano, da Vimodrone, Segrate, Pioltello, Cernusco a Cassina de' Pecchi il 32% dei residenti (143 mila) gravita sull'Irccs San Raffaele. L’ospedale di Cernusco s/N copre solo il 16% dei ricoveri di quest’area (circa 2.300).

 

Le strade di comunicazione nella Martesana convergono su Milano e vanno radialmente da est a ovest. Le principali sono la ex SS 11 Padana superiore, la SP 103 Cassanese e la SP 14 Rivoltana. Con l’ospedale di Vizzolo Predabissi esistono difficoltà di collegamento e scarsi mezzi pubblici.

 

Anche il trasporto pubblico converge su Milano: la linea M2 della metropolitana va da Gessate a Milano e, in continuità, i bus della NET dai comuni dell’Adda a Gessate; TRENORD da Cassano a Milano passando per Melzo e Pioltello. 

 

I flussi di ricovero e il sistema dei trasporti suggeriscono che il baricentro del nuovo ospedale debba collocarsi tra i comuni di Gessate, Gorgonzola, lungo la linea M2 della metropolitana, e Melzo, snodo della TEEM A58 e delle altre provinciali. Da un lato raccoglierebbe i flussi in uscita dal bacino dell’Adda, più in sofferenza, dall’altro continuerebbe a mantenere i ricoveri dei due ospedali di Melzo e Cernusco s/N. 

È stato verificato che in questi tre comuni sono disponibili aree sufficienti per il nuovo ospedale. Purtroppo non esistono aree edificate dismesse, della dimensione richiesta, da poter recuperare.

 

La legge nazionale (art. 11 L 833/1978) affida alla Regione la responsabilità di decidere sull’ubicazione del nuovo ospedale, sentiti gli Enti locali

 

La nostra proposta, frutto di uno studio dei flussi e di analisi serie, vuole essere un semplice contributo agli Enti decisori, nell'interesse non di una parte, ma di tutti i cittadini della Martesana.